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“Io ho il pacchetto migliore”

I piloti commentano l’imminente gara del GP di Giappone, quattordicesima tappa della MotoGP 2023. Ecco come è andata la consueta conferenza stampa della vigilia, a cominciare dalle parole di Bagnaia, chiamato al riscatto per il titolo

Prende il via ufficialmente il programma del GP del Giappone, quattordicesimo appuntamento del mondiale MotoGP 2023 e che prosegue il cammino del campionato in Asia dopo l’inedita tappa in India. Oggi si è tenuta la consueta conferenza stampa della vigilia, con le attenzioni principali calamitate dal trittico composto (in rigoroso ordine decrescente di classifica) da Francesco Bagnaia, Jorge Martin e Marco Bezzecchi.

Bagnaia e la pressione: “Ho avuto sfortuna, ma ho fiducia per il titolo”

Pecco resiste come leader, ma la scivolata nella precedente gara sul circuito di Buddh e la contestuale vittoria di Bezzecchi hanno riaperto ulteriormente il campionato. Quest’ultimo sembrava un po’ in disparte nella lotta delle Ducati per il titolo, visto che il campione uscente si era ritrovato come principale rivale per l’iride nelle ultime gare Martin.

Ma la costanza dei rivali di Bagnaia e qualche sfortuna piovuta sul capo di quest’ultimo sta accendendo il motomondiale in questa volata conclusiva fuori dall’Europa. Ergo, Pecco avverte la pressione, visto che il suo più diretto inseguitore – Martin – ha ora un distacco di soli 13 punti, mentre Bezzecchi si trova a -44 (non una voragine incolmabile)?

“Negli ultimi tre weekend di gara ho avuto un po’ di sfortuna – ha spiegato il pilota ufficiale Ducati –. Tra Barcellona, Misano e India, lo scorso fine settimana è stato uno dei più difficili ma alla fine ero secondo. Abbiamo perso diversi punti, ma sono piuttosto sicuro che nelle difficoltà riusciamo a essere competitivi.

Mancano 7, anzi 14 gare [contando anche le Sprint Race, ndr]. Non penso e non sento di avere più pressione addosso. Lo scorso anno è stato più intenso perché ci mancava un titolo da 15 anni. Ora so che possiamo lottare per la vittoria e quando non siamo in forma possiamo finire al secondo posto. Non sono troppo preoccupato al momento e non voglio sentire la pressione”.

“Nelle ultime gare ho avuto problemi con la frenata”

A Motegi Bagnaia ottenne come unico successo su questa pista il primo posto nel 2018 nella Moto2, ma a pesare di più potrebbero essere i fantasmi della caduta in India e della scivolata (nell’ultimo giro) proprio in Giappone in MotoGP lo scorso anno. Ma su questo il pilota non si scompone:

“La strada presa è quella giusta. Ieri e oggi ho parlato con il mio team e loro pensano che il lavoro che stiamo facendo sia corretto. L’obiettivo è ritrovare il feeling in frenata e spero riusciremo”. 

Eppure non nasconde che ci sia un problema da risolvere:

“Ho perso la mia sensazione di frenare allo stesso modo, ma non fermo la moto.Non mi capitava prima. Anche quando sono caduto, all’improvviso il posteriore è tornato in linea con l’anteriore e sono scivolato. Solitamente questa cosa la gestisco, ma nell’ultimo weekend è stato difficile controllarlo. Ho fiducia che già da domani risolveremo la questione”.

“Non penso alla caduta, sto sempre migliorando”

Pecco ha poi spiegato che l’unico modo per cancellare dalla mente le cadute indiane e giapponesi sarà quello di correre:

“Corriamo già questo weekend ed è importante capire perché si è caduti e tornare subito in pista. Non ho problemi, non penso alla caduta della scorsa settimana e so perfettamente quanto siamo e quanto io sono forte. Nella stessa situazione, spingerei ugualmente. Sto sempre migliorando e cercherò di vincere come sempre.

Lo scorso anno era una situazione diversa. Ieri e lunedì sera fino alle 3 di notte ho guardato tutti i video di tutti i miei punti di staccata, per capire se anche solo visivamente si potesse capire cosa andava storto”.

“Quest’anno non mi martellano sugli ordini di scuderia”

Quindi ha svelato dove si trova il busillis da sciogliere per evitare altri imprevisti:

Nelle ultime gare il posteriore si stava comportando in maniera strana, ultimamente la derapata è oltre al limite. Lo abbiamo capito e stiamo lavorando su questo e in questo weekend inizieremo con una nuova strada. Avrò due diversi assetti da cui scegliere”.

Infine, un pensiero sulla battaglia con gli altri due ducatisti, riservandosi una stilettata:

Lo scorso anno mi avevano martellato con gli ordini di scuderia, ora non è più così. Per la Ducati è bello avere tre piloti davanti e preferisco questa situazione”.

Martin spiega il problema di salute in India

Jorge Martin è anch’egli reduce da un GP dell’India difficile. Nonostante il secondo posto, il pilota del team Pramac ha accusato un malore per le condizioni climatiche pesantissime avvertire nella zona della pista di Buddh. Lo spagnolo nella conferenza stampa ha a tal proposito spiegato:

“Dopo la gara è successa una cosa strana. Mi sono sempre sentito forte fisicamente, ma lì ho subito una disidratazione importante. Dopo 4 o 5 ore mi sono ripreso. Il dottore mi ha detto che sono in condizioni perfette”.

Jorge Martin dopo la sua gara in India Fonte:

Jorge Martin dopo la sua gara in India

Martin e l’imprevisto della cerniera in India

Poi sulla gara, dove gli è capitato pure un imprevisto alla cerniera della tuta, apertasi come avvenne a Fabio Quartararo nel 2021 al GP di Barcellona (ma per Martin nessuna penalità, visto che il pilota è riuscito quasi subito a chiudere la cerniera):

“Quando ho iniziato l’ultimo giro sono finito lungo e poi Fabio mi ha passato all’esterno. Lui è poi andato un pochino largo e ho fatto uno dei migliori sorpassi della mia carriera. Non me la sono potuta godere, perché sono tornato di corsa ai box perché sentivo che stava succedendo qualcosa.
La cerniera non l’ho chiusa bene, probabilmente. Dopo 7-8 giri ho sentito qualcosa di strano e lentamente si è aperta. Una volta che mi sono accorto che si vedeva, ho provato 2 volte a chiuderla e nella seconda ci sono riuscito”.

“Ho il pacchetto migliore e mi sento fortissimo”

Infine, sulle sensazioni per la vittoria e la lotta per il titolo:

“Ho tanta fiducia per Motegi. Ho il pacchetto migliore e mi sento fortissimo al momento. Ho la stessa moto di Misano e dell’India, le ultime due volte in Giappone sono finito sul podio.

-13 in campionato? Io la vedo allo stesso modo di qualche gara fa. Devo godermi il momento, devo cercare di vincere e stare davanti sin dalle prove. La moto si guida bene e le cose arrivano di conseguenza.

Il tifo di Crutchlow per me? Alla fine è solo un’opinione, ma sono felice del suo supporto“.

Bezzecchi: “Lotta per il titolo? Per ora è tra Bagnaia e Martin”

Infine, chiudiamo con le parole del terzo contendente al titolo, ovvero Marco Bezzecchi:

“Siamo reduci da un fine settimana molto positivo in India e ci presentiamo in Giappone forti di una grande fiducia nelle nostre capacità. Questa pista mi piace molto, venire qui in MotoGP è fantastico.

Ho iniziato a studiare tutti i piloti Ducati ed è stato un passo difficile da compiere. Ci sono piste dove sono forte e altre in cui mi trovo in difficoltà ma mi sento a mio agio grazie al lavoro fatto da Matteo Flamigni [ingegnere di pista del team Mooney VR46, ndr].

Penso che il supporto Ducati sia fantastico: non ho un pacchetto ufficiale, quindi è normale che non sia allo stesso livello degli altri.

La lotta per il titolo? Sono rilassato perché alla fine è tra Pecco e Jorge, mi sto avvicinando ma non abbastanza. Farò del meglio per lottare per il titolo, voglio godermi un weekend alla volta e poi vedremo”.

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