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“Potevo raggiungere Martin, ma ho corso un rischio”

I piloti commentano la gara del GP del Giappone conclusasi anzitempo per via della pioggia battente. Tutti concordi sulla necessità di chiudere prima: le parole del vincitore Martin e l’analisi di Bagnaia

Il GP del Giappone tiene vivo ed aperto il mondiale MotoGP 2023 con una gara contraddistinta da un colpo di scena e il continuo avanzamento di Jorge Martin nella corsa per il titolo.

GP Giappone: gara interrotta, punteggi pieni

Lo spagnolo sulla Ducati di Pramac vince infatti una gara interrotta al 12esimo giro sui 24 previsti a causa della pioggia battente che ha fatto sventolare bandiera rossa, ma con i punteggi comunque pieni e non dimezzati visto che si era completato il 50% della gara e appena oltre: con Francesco Bagnaia secondo, il divario in classifica tra quest’ultimo, che resiste in vetta, e Martin, secondo, si è ridotto a soli 3 punti.

Sul podio ritroviamo poi Marc Marquez, sempre più lontano dall’orbita Honda nonostante l’atteso annuncio ufficiale in casa del marchio coreano alla fine poi non è stato dato, mentre al quarto l’altro pretendente per il titolo 2023, Marco Bezzecchi.

Martin: “Sentivo di poter fare un grande risultato”

Torniamo quindi a Jorge Martin, che ha vissuto una gara al cardiopalma: prima la necessità di un cambio moto una volta concluso il primo giro vista la pioggia, e poi la sbavatura in curva 3 che ha fatto sì che il poleman scivolasse al nono posto. Lo spagnolo poi ha recuperato le posizioni, ed il resto è storia.

Ai microfoni di Sky Sport il pilota ha commentato:

“Oggi ero convinto di fare un grande risultato e quando ho visto che iniziava a piovere ho aspettato per cercare di capire quello che avrebbero fatto gli altri. Quando ho visto che gli altri si sarebbero fermati ho deciso di entrare anche io. I ragazzi hanno fatto un gran pit-stop. Ero un po’ confuso perché non capivo in che posizione fossi, però avevo un gran feeling.

Quando ho perso l’anteriore e sono andato largo poi ho subito recuperato posizioni. Sentivo tanto grip sul posteriore e sono riuscito a superare tanti piloti. Ho preso anche la testa e iniziato a creare vantaggio. Ho vinto e sono molto felice. Alla fine era troppo pericoloso per continuare a correre”.

Bagnaia comunque contento per il podio. “Ma forse potevamo vincere”

Pecco Bagnaia cerca di vedere invece il bicchiere mezzo pieno:

Sono molto contento perché è la prima volta che salgo sul podio sotto la pioggia. La situazione era troppo rischiosa per continuare la gara. La pioggia era troppo forte. Magari avremmo potuto anche vincere, però sono comunque contento della situazione. Jorge ha guadagnato altri punti, ma sono comunque molto soddisfatto”.

Bagnaia rivela: “Stavo per scivolare, ecco perché non ho spinto per raggiungere Martin”

Poi nella più completa intervista post gara di Sky Sport Pecco ha aggiunto ulteriori dettagli:

Di solito mi girano di più quando arrivo in questa posizione, ma so quanto è difficile sul bagnato essere competitivi. Ce la stavamo facendo a ritornare su Jorge [alla fine il distacco tra i due è stato di 1,413 secondi, ndr] ma purtroppo ho dovuto mollare un attimo perché stavo per scivolare e a quel punto poteva essere finita. Però sono contento perché essere veloci oggi mi aiuta tanto. Ora siamo solo a +3, è vero, ma va benissimo”.

Bagnaia ha ulteriormente analizzato la sua gara:

“Jorge ha spinto molto sulla gomma nei primi giri, ma la sua strategia era quella di non andare sulla gomma posteriore e di stare molto attento. Negli ultimi giri ho visto che stava faticando di più con la pioggia. Purtroppo la gara è finita prima, ma va bene lo stesso. Era troppo proibitivo e vogliamo tutti la sicurezza: è stato giusto così. 

Ho scelto di correre con una visiera media ed è stata la scelta giusta secondo me perché in ogni caso sarebbe andata bene. Il problema era capire le condizioni, perché forse sarebbe stato meglio fare un giro in più con le slick. Però è andata bene così.

Quando è iniziato a piovere forte ho spinto di più, mi sono trovato meglio e riuscivo a guidare forte, ma i primi 2-3 giri con le bagnate sull’umido sono stati davvero difficili, perché era complesso frenare e bloccava tanto l’anteriore. Binder è caduto per questo motivo. Era molto facile sbagliare. Capire le condizioni è stato difficile”.

Inevitabile poi affrontare il discorso della corsa al titolo, ancora non compromessa per Pecco ma comunque pericolosamente vacillante:

“Ci piace essere competitivi e un distacco maggiore in classifica sicuramente aiuta di più, ma trovo che sia bello così”.

Marquez: “Giusto fermare la gara”

È soddisfatto a suo modo anche Marquez, al primo podio in gara quest’anno se escludiamo le Sprint Race del primo appuntamento in Portogallo e in India:

“Oggi mi sono divertito. All’inizio della gara sono stato molto calmo, stavo cercando solo di capire le gomme. Sapevo che la gara sarebbe stata molto lunga. All’inizio la pista era ancora molto asciutta e se avessi spinto troppo avrei distrutto le gomme, perdendo poi tanto tempo con l’arrivo della pioggia. Per cui ho fatto tutto con calma e quando ho visto che c’era più acqua in pista ho iniziato ad attaccare, aumentando la mia velocità giro dopo giro.

La Race Direction ha fatto un buon lavoro, hanno fermato la gara nel momento corretto. Anche ora c’era troppa acqua sulla pista e anche la luce stava cominciando a sparire. A me sarebbe andato bene ripartire con la gara, perché avevo una grande opportunità di vincere, ma Jorge e Pecco hanno fatto lavoro perfetto, quindi onore e merito a loro“.

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