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MotoGP, team VR46 a un bivio tra rinnovo Ducati e tentazione Yamaha. Valentino Rossi deve scegliere, gli scenari

Valentino Rossi davanti a una scelta: a fine del 2024, il team Mooney VR46 Racing dovrà scegliere se proseguire con Ducati oppure sposare il progetto Yamaha per il mondiale 2025 della MotoGP.

La MotoGP ricarica le batterie in vista del Motomondiale 2024. Ma c’è già chi pensa al futuro meno prossimo, al 2025. In particolare il Team Mooney VR46 che a breve sarà chiamato a decidere con quale moto correre tra due anni. Con la fornitura Ducati in scadenza il prossimo anno la scuderia di proprietà di Valentino Rossi ha sul piatto la tentazione Yamaha che avrebbe deciso di tornare a equipaggiare un team satellite.

Gli scenari sono diversi, anche i motivi per essere portati a scegliere l’una o l’altra opzione. Toccherà ai vari protagonisti, il Dottore ma anche il suo fido scudiero e braccio destro, nonchè boss del Team VR46 Alessio Salucci e il team manger Pablo Nieto.

MotoGP: la Yamaha rivuole un team satellite e punta VR46

Lo scorso anno, era il 2022, la casa di Iwata ha annunciato la decisione di evitare, per congiunture economiche, di fornire le proprie moto ad alcun team satellite impegnato nel Mondiale MotoGP. All’epoca oltre alla squadra ufficiale, Yamaha forniva le M1 al team RNF che infatti nel 2023 ha corso con le Aprilia.

Ora, ad un anno di distanza, le cose sembrano cambiate. Se 12 mesi fa la decisione di concentrarsi solo sul team ufficiale sembrava poter essere un punto di forza, i risultati ottenuti in pista da Quartararo e Morbidelli non hanno dato gli effetti sperati. Anzi, non avere un team satellite si è rivelato un boomerang. Non ci sono dati da incrociare, verifiche, possibilità di provare nuovi aggiornamenti e svilupparli come invece fanno gli altri.

E poi c’è anche una motivazione economica. La Dorna, promotrice dell’evento, premia ogni marchio che fornisce un team indipendente con tre milioni di euro. Da qui la scelta dei vertici Yamaha di tornare a equipaggiare almeno un team clienti.

Team VR46: la Yamaha spinge sul rapporto con Valentino Rossi

Ecco quindi che Yamaha come dichiarato anche in passato dal boss di Iwata, Lin Jarvis sta in un certo senso provando a fare breccia nel cuore di Valentino Rossi con cui i rapporti sono sempre stati buoni, anche dopo il ritiro, viste le tante vittorie che il Dottore ha conseguito e portato alla causa Yamaha.

I prossimi mesi saranno “cruciali per determinare il materiale a disposizione della VR46, che dovrà definire le sue priorità tra l’estensione dell’alleanza con Ducati o la fusione con Yamaha.

MotoGP, VR46 tra due fuochi: i soldi Yamaha o la forza Ducati

Prolungare l’unione con Ducati garantirebbe due moto competitive, in grado di lottare per podi e vittorie come hanno potuto fare quest’anno Bezzecchi che una gara l’ha portata a casa e Marini. Il rovescio della medaglia della firma con la Casa di Borgo Panigale è di natura economica, Yamaha le permette di offrire vantaggi dal punto di vista monetario. Infatti diventando nel 2025 l’unico team satellite della casa di Iwata, VR46 potrebbe aspirare ad un forte sconto sulla fornitura di moto a differenza del rinnovo con Ducati.

Il contributo di cui sopra di 3 milioni di euro dato dalla Dorna a chi fornisce moto ai team clienti, non aumenta in base al numero di scuderie fornite, quindi Ducati, che distribuisce al momento la sua Desmosedici a Pramac, Gresini e VR46, guadagna quanto Aprilia, Honda e KTM, che forniscono un solo team satellite

Anche se nessuno ci crede, la nostra priorità al momento è il rinnovo con Ducati. Abbiamo un’offerta sul tavolo e dobbiamo finire di studiarla“, ha dichiarato a Motorsport.com il team manager della VR46 Pablo Nieto. Va detto che ad oggi Ducati garantisce ai suoi team clienti quella che è la moto migliore del lotto.

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