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“La mia moto mi ha salvato”

L’84enne Gunther Knuppertz, collezionista tedesco, è morto durante la rievocazione per moto d’epoca Bikers Festival Classic che si è tenuta sul circuito di Spa-Francorchamps. Presente alla kermesse anche la leggenda MotoGP Giacomo Agostini che ha raccontato come sono andare le cose

La pista di Spa-Francorchamps ha mietuta un’altra vittima nel mondo del motociclismo. A poco più di un mese dalla morte di Dilano Van’t Hoff, 18enne pilota di auto olandese, ha perso la vita Gunther Knuppertz, anziano collezionista tedesco di 84 anni, deceduto in seguito ad un incidente durante la rievocazione per moto d’epoca Bikers Festival Classic che si è svolta nello scorso fine settimana sul circuito belga delle Ardenne.

Tra i tanti collezionisti e piloti del passato c’era il grande Giacomo Agostini. La MotoGp Legend ha raccontato la sua testimonianza di quanto accaduto raccontando poi un particolare retroscena riguardo la sua moto che di fatto gli ha evitato di correre pericoli proprio sul luogo dell’incidente mortale.

Gunther Knuppertz muore a Spa, incidente che ha dell’assurdo

Doveva essere una festa, è finita in tragedia. Doveva essere una parata, anzi una partenza vecchio stile sulla vecchia linea di start per concedere una foto tutti insieme al pubblico. Invece ci è scappato il morto. Ha ancora oggi dell’incredibile quanto successo sulla mitica pista belga nella foresta delle Ardenne durante la Bikers Festival Classic, una delle più prestigiose rievocazioni storiche europee per moto d’epoca.

Ad un certo punto si decide di regalare una foto corale al pubblico accorso sugli spalti di Spa. Tutti o quasi, con  le rispettive moto si posizionano sulla vecchia linea di partenza del circuito belga. Ad un certo punto, ancora non si è capito, chi e come, una moto a forte velocità piomba sulle altre. E’ il caos ma soprattutto ad avere la peggio è stato il tedesco Gunther Knuppertz, 84 anni, arzillo collezionista. Nel terrificante impatto gli si è pure spaccato il casco che indossava. Inutili i soccorsi. Altri se la sono cavata con qualche botta, qualche frattura nei casi più gravi. A tamponare Knuppertz che era fermo con la sua Aprilia RSV4 1000 ex ufficiale Superbike, pare sia stato un altro pilota tedesco.

Morte Knuppertz, Giacomo Agostini svela un retroscena

Tra i tanti partecipanti, ex piloti e collezionisti, c’era il campionissimo Giacomo Agostini. La Leggenda della MotoGP non era proprio tecnicamente sulla scena dell’incidente mortale di Knupperts ma ha raccontato in un’intervista al sito mowmag.com la sua testimonianza svelando un particolare retroscena che, chissà, gli ha finito per salvare la vita:

“Erano previste quattro parate. Per tre siamo partiti dalla corsia box, per l’ultima, invece, ci hanno detto di entrare in pista, fermarci al traguardo per permettere a tutti di fare qualche foto e salutare il pubblico. Non so cosa sia successo esattamente. Non sono stato tanto a chiedere o cercare di capire, non era certo quello il momento. E’ stato tutto molto triste”.

“Devo ringraziare la mia moto: parte sempre al primo colpo, è sempre perfetta e non perde mai mezzo giro. Domenica, invece, non voleva saperne di partire. Le moto hanno un’anima, lo dico sempre. Mi piace pensare che forse non voleva farmi trovare ancora davanti a quella scena che tante altre volte nella mia carriera ho dovuto vedere…”

Chi era Gunther Knuppertz

Collezionista per passione, il classico pilota gentleman, ben voluto e apprezzato da tutti nel mondo del collezionismo di moto d’epoca. Gunther Knuppertz aveva 84 anni, ex imprenditore, viveva nella Germania del nord dove aveva un’industria che produceva sofisticatissimi alberi a camme. Si divertiva come un matto a girare per kermesse e circuito dove poteva portare in pista i suoi bolidi su due ruote.

Ne possedeva tanti e tutti di grande valore, storico e non solo, tra cui una MV Agusta 500 4 cilindri, una rarissima Benelli 250 4 cilindri, una Yamaha 500 guidata dalla leggenda della classe 500cc Eddie Lawson, una Kawasaki che aveva gareggiato nella MotoGp, una Ducati Desmosedici guidata da Loris Capirossi

Morte Knuppertz, polemiche a Spa

Come detto sempre sulla pista di Spa, lo scorso 1 luglio, un giovane pilota olandese di 18 anni, Dilano Van’t Hoff, in forza a MP Motorsport, è morto nel corso di una gara di Formula Regional European Championship, evento di supporto della 24 Ore del GT World Challenge Europe. Una dinamica sinistramente simile a quella costata la vita ad Antoine Hubert nel 2019, durante una gara di Formula 2. Incidente avvenuto solo alcuni metri più indietro.

Sempre ai primi di luglio, all’International Road Racing Championship (Irrc) a Imatra, in Finlandia,  Joey Den Besten, pilota olandese di 30 anni, si è spento a seguito delle gravi ferite riportate in una caduta avvenuta sotto la pioggia.

Ieri come oggi è polemica sugli organizzatori della manifestazione, in questo caso della kermesse di moto d’epoca. Dalle ricostruzioni, anche dalle parole dello stesso Agostini, pare ci sia stato un difetto di comunicazione con i piloti sulla modalità di esecuzione della quarta e ultima parata. All’ultimo momento si è deciso di fare una sorta di partenza da fermo ma qualcosa non ha funzionato e qualche pilota, chi in uscita box e chi in pista non ha rallentato in vista della linea di partenza piombando sugli altri piloti fermi, tra cui purtroppo il povero e malcapitato Knupperetz.

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